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disturbi del linguaggio

DISLESSIA DISGRAFIA DISCALCULIA





IL LINGUAGGIO E' L'INTEGRAZIONE DI CORPO MENTE ED EMOZIONI



"Il linguaggio è la sorgente del pensiero.
Quando il bambino padroneggia il linguaggio acquista la capacità di organizzare ex novo la propria percezione e la memoria; acquisisce la capacità di trarre conclusioni dalle proprie osservazioni, di fare deduzioni, raggiungendo la percezione delle potenzialità del pensiero." (Alexander Luria)


"Il linguaggio è una capacità e una peculiarità umana indispensabile che serve per integrare l'apprendimento e stimola il processo del pensiero.
Il linguaggio è probabilmente l'esempio più spettacolare di elaborazione e integrazione che coinvolge corpo, mente ed emozioni.
Attraverso il linguaggio abbiamo il potere di orchestrare e sviluppare la capacità di pensare.

Le reti sensoriali e motorie che presiedono al linguaggio cominciano a formarsi molto presto. Il progresso naturale del linguaggio si verifica quando il bambino, dall'esperienza delle sensazioni delle vibrazioni e del ritmo percepiti all'interno dell'utero, passa a sperimentare attivamente l'emissione dei suoni e successivamente l'ascolto dei suoni durante i suoi primi spostamenti nell'ambiente.
Nella fase del carponare o gattonare, mentre l'occhio si specializza nella coordinazione con la mano che sarà di fondamentale importanza nella scrittura , l'orecchio grazie al movimento della testa sperimenta la tridimensionalità del suono e la stereofonia.
La combinazione complessa di questi fattori crea la funzione del linguaggio.

  
Il movimento, espressione della corteccia motoria, è funzione sostanziale del linguaggio. Almeno un quarto della corteccia motoria è connessa con i processi di vocalizzazione.

La corteccia motoria stimola i movimenti dei muscoli della laringe, della lingua, della bocca, della gola, dei muscoli facciali e degli occhi che formano e danno espressione alla parola. La memoria muscolare di come formare le parole sembra essere localizzata nel ganglio basale del sistema limbico. All'interno di questo si trova l'area della sostanza nigra che connette il ganglio basale al lobo frontale, proprio con quelle aree che controllano la vocalizzazione e il pensiero. Il ganglio basale e soprattutto la sostanza nigra sono attivamente coinvolti nel movimento, nel pensiero e nel linguaggio.

Le connessioni neuronali fra la corteccia motoria e l'area del ragionamento logico del lobo frontale sottolineano
l'importanza del movimento per il processo del pensiero.
La maggior parte delle persone di fronte ad una nuova idea ha bisogno di discutere, scriverne o crearne un'immagine. In questo modo l'idea si àncora nel corpo attraverso il movimento delle gestualità e si fissa più facilmente nella memoria  oltre che svilupparsi ulteriormente.

Per imparare a parlare adeguatamente, dobbiamo essere in grado di
percepire l'intero spettro vocale, inclusi gli armonici acuti che di norma sono presenti nell'espressione vocale. Questo accade nella realtà quando i bambini comunicano direttamente nell'ambiente; al contario, il suono digitalizzato (compresso) della TV, del pc, della play station, dei CD è privo della gran parte dello spettro armonico e spesso anche della giusta definizione delle consonanti che sono determinanti per un linguaggio ben articolato. Se poi il bambino non ha un riscontro oggettivo dei suoni ascoltati (una voce umana reale) non acquisisce l'abilità di ripetere quelle parole nè più tardi, durante la lettura, di capire il significato delle parole stesse. Quando queste abilità, ripetizione e comprensione, sono sconnesse l'acquisizione del linguaggio è compromessa.
Alcuni ritengono che questo sia un problema diffuso nella nostra società.
Jane Healy dice "Oggi i bambini non parlano propriamente perchè non sentono parole pronunciate a velocità adeguata. La TV è troppo veloce."
I bambini che soffrono di ricorrenti infezioni nell'orecchio medio, nel primo anno di vita, corrono il rischio di perdere la percezione dello spettro sonoro nella sua  complessità e di conseguenza di essere, più tardi, a
rischio di disturbi del linguaggio."(C.Hannaford)

Un altro aspetto fondamentale per lo sviluppo del linguaggio è la capacità di coordinare il significato con i suoni delle parole; ad esempio una frase come "mi metto questa per scaldarmi " è qualcosa di più completo rispetto a "questa è una maglietta".
"La comprensione della funzione di un oggetto piuttosto che semplicemente il suo nome, crea un contesto più ampio nella relazione fra il bambino e l'oggetto. Questo approccio relazionale soddisfa ottimamente lo sviluppo del cervello limbico che scopre le relazioni.

L'area di Broca, responsabile del liguaggio, si sviluppa nella neocorteccia di sinistra del cervello dopo l'età di 4 anni e garantisce l'abilità di parlare in modo chiaro. Anche l'area di Wernicke si sviluppa nella neocorteccia di sinistra regolando la comprensione del linguaggio ed è connessa al ragionamento. Lo sviluppo di quest' area aiuta il bambino a controllare, ad esempio, l'impulso alle azioni che i genitori proibiscono. Infatti è approssimativamente all'età di 4 anni che le discussioni fra genitori e figli acquistano un senso per questi ultimi.

Una volta stabilitosi il processo, il bambino svilupperà il linguaggio parlando a voce alta fino circa a 7 anni.

In questa fase il bambino parla continuamente e discute del suo mondo e di tutti gli insights e le scoperte:il caratteristico vero e proprio " torrente di discorsi " è lo strumento efficace di problem-solving del bambino dai 4 ai 6 anni, e questo processo è generato dall'insistente domanda " Perchè...? ". Questo flusso ininterrotto di discorsi e ragionamenti è essenziale allo sviluppo del linguaggio e del pensiero, infatti il dialogo interno non si stabilisce fino all'età di 7 anni; in questa fase i bambini, letteralmente, pensano a voce alta!
La traslazione del pensiero in parole e nella scrittura è un'elaborazione complessa. Coinvolge le aree sensoriali, l'area auditiva primaria e associativa, l'area visiva primaria e associativa, l'area motoria del linguaggio e l'area gnostica della neocorteccia.


Il movimento è una parte vitale del linguaggio
: i patterns integrati del pensiero sono trasmessi all'area della vocalizzazione nella corteccia motoria e al ganglio basale del sistema limbico che porta il pensiero a formare parole, prima nel linguaggio e poi nella scrittura.
Considerando le funzioni correlate alla corteccia sensoriale e motoria dei lobi parietale e frontale si osserva quanto sia grande l'area del cervello riservata alle sensazioni e alle funzioni motorie del linguaggio e della vocalizzazione.

Ci sono più nervi che passano attraverso l'articolazione temporo-mandibolare (ATM) che in qualsiasi altra parte del corpo. I muscoli dell'ATM ci danno le espressioni facciali che amplificano il significato delle nostre parole e il loro significato. Essi conferiscono espressione agli occhi e muovono la lingua, la bocca e la gola per la pronuncia. La concentrazione, in quest'area, di muscoli e nervi correlati con la verbalizzazione e l'espressione suggerisce che l'ATM è il luogo primario utile per l'applicazione di esercizi per migliorare la comunicazione.

In particolare l'esercizio dello "Sbadiglio Energetico" nel Brain Gym® e del "Pesce Parlante" nel Vision Gym® attivano i centri della comunicazione grazie alla stimolazione dell'ATM. Essi rilassano la tensione dei muscoli facciali e della gola, inclusi i muscoli degli occhi, così che la verbalizzazione e l'espressione possano nuovamente coordinarsi facilmente.


Anche
l'azione della mano è determinante per un soddisfacente sviluppo del linguaggio.                                                                                                                              
Nel cervello l'area motoria della mano corrisponde all'area primaria del linguaggio e all'area della verbalizzazione.
Parlare e contemporaneamente gesticolare è essenziale per lo sviluppo del linguaggio e del pensiero.
Gesticolare durante un discorso attiva varie parti del cervello che hanno a che fare con i processi visivi e spaziali e permette a colui che parla di accedere alle risorse cognitive e di ricordare meglio.

In molte culture africane i bambini raccontano storie e ripetono i miti del clan oltre che comunicare le loro idee all'interno della famiglia. Nella nostra cultura, invece, soprattutto con l'avvento di TV, computer e video games, i bambini hanno sempre meno l'opportunità di interagire all'interno della comunità verbalmente in modo significativo.


Uno dei doni più grandi che una persona possa fare ad un'altra è un ascolto consapevole ed una comunicazione consapevole (empatia).

Quando a scuola, in classe, l'insegnante presenta un argomento nuovo se gli studenti sono abituati a verbalizzare o a lavorare in gruppo, esso viene ancorato naturalmente nell'apprendimento e nella memoria.
Sfortunatamente le attività che permettono allo studente di parlare delle proprie idee sono viste dagli insegnanti come caotiche e sconvenienti. Ma le pedagogie che incoraggiano la quiete e il silenzio sono inefficienti e inappropriate per la stimolazione del pensiero e della comprensione.

Il lobo frontale è l'ultimo a svilupparsi, all'età di 8 anni circa. L'
area di Broca nel lobo frontale è responsabile per lo sviluppo del dialogo interno. Il dialogo interno permette alla persona di elaborare le informazioni internamente e molto più rapidamente rispetto alla verbalizzazione.

Quando un bambino pronuncia una parola, il movimento di pronuncia si trasforma, all'interno del ganglio basale, in
memoria della parola, ossia si è formato un pattern del linguaggio.
Questi patterns del linguaggio corrispondono ad immagini interne e a gesti in relazione a suoni specifici.
Il dialogo interno si sviluppa nella stessa area del cervello che controlla i movimenti e le abilità della mano.

Grazie all'evoluzione della capacità di problem-solving il lobo frontale è diventato il centro della coordinazione motoria fine, pattern dell'identità, e simultaneamente centro dell'elaborazione delle informazioni, dell'organizzazione ad alto livello e del pensiero globale.

Il dialogo interno controlla anche il comportamento sociale in quanto permette alla persona di valutare tutte le conseguenze di un'azione prima di compierla.
Proteggiamo le nostre menti dagli impulsi antisociali o distruttivi grazie al dialogo interno con noi stessi.

Le emozioni danno un contributo importante al ragionamento e al pensiero. Il lobo frontale ha la capacità di fare una sintesi di pensiero ed emozione grazie al ganglio del talamo cingolato nel sistema limbico così che possiamo provare sentimenti come la compassione, il rispetto per la vita, l'amore incondizionato, altruismo, empatia.

Uno degli aspetti particolarmente rilevanti nei disturbi del linguaggio è la
difficoltà di esprimere liberamente le emozioni.
Nella nostra società è ritenuto sconveniente manifestare apertamente nel comportamento quello che si prova. Questo riguarda emozioni come la tristezza e la rabbia ma anche emozioni come la gioia.
L'inibizione energetica delle emozioni e la tensione che ne deriva comporta uno squilibrio nel sistema corpo-emozioni-mente che si ripercuote fortemente sul cuore. Secondo la ricerca la gran parte delle malattie vascolari e del cuore sono causate dal rapporto conflittuale con le emozioni. Popolazioni di altre culture, come ad esempio quella africana, hanno un rapporto più naturale con il contatto corporeo e con la manifestazione e l'accettazione delle emozioni.
Nella nostra cultura difficilmente un genitore rivela al figlio di sentirsi, ad esempio, triste e ancor meno accetta di essere confortato da lui; in realtà questo atteggiamento aiuterebbe lo sviluppo della capacità empatica e del prendersi cura dell'altro, oltre che dell'autostima.


E'l'equilibrio di tutte le parti del nostro sistema mente/corpo che ci permette di produrre il pensiero.
Grazie al completo sviluppo della neocorteccia e alla sua integrazione con le altre strutture del cervello conquistiamo il potere di giocare con le idee, di usare schemi motori per presentarle ad altre persone, ed estenderci, come esseri umani, ampiamente nello spazio e nel mondo.





da "Smart moves" di Carla Hannaford

 
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