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CHE COSA È

BRAIN GYM®





BRAIN  GYM® / EDUCATIONAL KINESIOLOGY® / EDU-K® (KINESIOLOGIA EDUCATIVA) del Dr.Dennison è uno dei rami della ormai vasta scienza che si chiama Kinesiologia.


E' il metodo creato dal Dr.Paul Dennison , psicopedagogista e kinesiologo americano tuttora vivente, e da sua moglie Gail Dennison.
Negli anni settanta il Dr. Dennison, autore di vari libri e manuali,  ha creato
una serie di 26 esercizi o attività (in parte movimenti, in parte posizioni statiche e in parte pressioni su alcuni punti del corpo) che stimolano il funzionamento di specifiche aree e funzioni cerebrali.

L'applicazione di questi esercizi in determinati frangenti  a scuola, durante i compiti, prima di un concorso, di una gara o di una performance, nel mezzo di un vuoto di memoria, nella complessità di un' organizzazione, durante l'esposizione verbale in una conferenza, nella valutazione complessa di una scelta, nella creazione di un testo o di un disegno, ecc.) rende l'esperienza più facile, vantaggiosa e soddisfacente.

La EDU-K® è la sintesi fra le tecniche di antiche discipline corporee e le più recenti scoperte delle neuroscienze.

La
EDU-K® si avvale del biofeedback muscolare kinesiologico (Test Muscolare Kinesiologico) per applicare al cervello, alla mente e alle emozioni gli elementi motori,  sensoriali  e razionali  necessari all'integrazione, per un funzionamento migliore del sistema corpo-mente.






LA  EDU-K®  ATTIVA  I  DUE EMISFERI CEREBRALI  E  LI  STIMOLA  A  COOPERARE  PIENAMENTE.  
P.Dennison
                                                                        



COORDINAZIONE  MOTORIA  E    CEREBRALE  -  L'ACCESSO CORPOREO ALLE FUNZIONI CEREBRALI


Secondo Dennison ed il paradigma scientifico di Paul McLean (cervello triuno) il cervello è costituito fondamentalmente da 3 parti (rettiliano/istintuale, limbico/emozionale, neocorteccia/emisferi cerebrali) cioè da 3 dimensioni che coordinandosi in modo specifico definiscono una precisa interazione dell'organismo con lo spazio.

Le 3 dimensioni Dennison corrispondono alla percezione

della lateralità (laterality dimension) - destra/sinistra  =  area della neocorteccia/emisferi cerebrali,
della
centralità (centering dimension) - sotto/sopra  =  area limbico/emozionale ,
della
focalizzazione (focus dimension) - dietro/avanti  =  area rettiliano/istintuale ,

per quanto riguarda sia la propriocezione sia la percezione dello spazio circostante sia le funzioni cognitive relative:

> la
dimensione della lateralità (laterality dimension) - destra/sinistra - è coinvolta nella comunicazione e nella coordinazione dell' emisfero destro con l' emisfero sinistro nella neocorteccia.  Nella sfera motoria sono implicati tutti i movimenti che attraversano una ideale linea che divide la parte destra del nostro corpo dalla parte sinistra e che corrisponde al corpo calloso: scrivere, leggere, il movimento sulla tastiera di un pianoforte, tirare l'archetto negli strumenti ad arco, osservare la strada durante l'attraversamento, tagliare un cibo nel piatto, allacciare le scarpe, lavare i denti, ecc. e qualsiasi altro movimento che permette alla nostra sensorialità (occhi e orecchie in particolare) di percepire ciò che avviene e ciò che è nello spazio circostante a destra e a sinistra. Nella sfera cognitiva corrisponde alla  comunicazione  fra le informazioni logiche e quelle analogiche grazie al passaggio dei neurotrasmettitori attraverso la rete neurale del corpo calloso.




> la dimensione della centralità (centering dimension) - sopra/sotto - implica la coordinazione fra l' area limbica e la corteccia cerebrale; nella sfera motoria sono coinvolti i movimenti che attraversano l'ideale linea di divisione della parte inferiore da quella superiore del corpo. Se, prima di spostare il nostro corpo,  percepiamo l'equilibrio del baricentro significa che siamo in contatto con il nostro centro di gravità cioè radicati e stabili. Di conseguenza il movimento che  seguirà, in una qualsiasi direzione, sarà ben organizzato e fluido.
La relazione posturale e motoria fra il bacino e la testa influenza l'allineamento mentale ed emozionale, la relazione fra cuore e mente e dipende dai riflessi neurologici fra la corteccia cerebrale e il tronco cerebrale. In queste aree cerebrali si trovano i riflessi primari di attivazione e inibizione del movimento. I riflessi sono attivati dai centri emozionali all'interno del cervello medio: dal punto di vista cognitivo avviene il processo di associazione con metafore e simboli, fondamentale per la memoria a breve e lungo termine. Quando le aree emozionali non rispondono al riflesso automatico conseguentemente si bloccano la memoria e l'organizzazione spaziale, del pensiero e del discorso.
Il radicamento nell'area emotiva si verifica  grazie al contatto con le proprie emozioni e sensazioni: allora avviene l'organizzazione autonoma nel tempo e nello spazio
A questa dimensione il Dr.Dennison dedica una serie di pressioni e posizioni che stimolano il flusso elettrico e chimico (liquido cefalo-rachidiano), il flusso del sangue e la sua ossigenazione in coordinazione con determinati movimenti oculari.

Quando la dimensione della centralità è equilibrata tutte le informazioni sensoriali trasformate in impulsi elettrici corrono lungo i nervi alla velocità di circa 400km orari per raggiungere gli specifici centri cerebrali dove avverrà l'elaborazione delle informazioni e la rapidissima risposta sensoriale e corporea all'ambiente stesso.
L'autonomia e i processi di organizzazione rispetto all'ambiente (il rispetto degli orari, delle sequenze delle azioni,  dell'ordine nell'ambiente) dipendono dall'equilibrio fra le sensazioni/emozioni ed il pensiero razionale.


> la dimensione della focalizzazione (focus dimension) - avanti / dietro - si manifesta nella coordinazione fra tronco cerebrale e lobi frontali ed è coinvolta nelle attività che richiedono spostamenti da dietro a davanti e viceversa, nell'attraversamento della linea che idealmente separa la parte anteriore dalla parte posteriore del corpo; le attività coinvolte sono quelle come guardare nello specchietto retrovisore per misurare bene lo spazio di manovra, alcuni movimenti nel rimandare la pallina con la racchetta da tennis o il pallone nel calcio, e comunque tutti i movimenti che implicano la percezione dell'area dietro in relazione a quella davanti al nostro corpo; la funzione primaria di riflesso per la preservazione della specie (attacco/fuga) si coordina con la funzione corticale nella valutazione della soluzione biologicamente più vantaggiosa a favore della vita sociale; al "riflesso tendineo di guardia" che si attiva in caso di minaccia segue un rilassamento fisiologico ed in questo caso risulta una postura ben bilanciata; nell' area cognitiva, quando si percepisce una sensazione di equilibrio e di serenità, l'apprendimento fluisce naturalmente e si verificano spontaneamente i processi di attenzione, profonda concentrazione e  comprensione.
La postura equilibrata rispetto a questa dimensione è flessibile e protesa leggermente in avanti, come " pronto ad andare ". Quando nella focalizzazione si verifica un blocco nella postura si osserva una rigidità nelle ginocchia. La persona sperimenta difficoltà a ideare strategie, a partecipare attivamente all'ambiente, a intuire i significati e a comprendere gli eventi. Spesso si percepisce difficoltà ad intraprendere qualcosa. Al contrario la persona con una buona attitudine alla focalizzazione è flessibile ed aperta agli elementi-sorpresa del momento ed è capace di seguire i progetti e di portarli al termine per intraprenderne di nuovi.
La persona che è iper-focalizzata ha una "personalità miope" e difficoltà a percepire il contesto: quando è concentrata in qualcosa come ad esempio leggere il giornale non sentirà il telefono che squilla, il bebè che piange, la cena che brucia, la TV troppo alta; quando è focalizzata su di un proprio dolore fisico, è come se non esistesse più il resto del mondo .
ADD, il Disturbo da Deficit dell'Attenzione è per il Dr.Dennison la difficoltà di controllare il proprio movimento.
ADHD o Ipercinesi o Iperattività è per il Dr.Dennison la difficoltà di distinguere nell'ambiente le informazioni significative da quelle non significative e di conseguenza di scegliere le priorità.


Il Dr.Dennison ha integrato le 3 dimensioni cognitivo-spaziali con altre 4 dimensioni che completano "Le Sette Dimensioni dell'Intelligenza" (EDUCATIONAL KINESIOLOGY® IN DEPTH) e che contengono ulteriori aree per l'approfondimento dell'indagine e quindi dell'integrazione stessa:


> la dimensione della motivazione (motivation dimension) dove si colloca il confronto fra gli stimoli sensoriali e quelli emozionali in relazione alle convinzioni, ai valori, all'immagine percepita di sè, ai bisogni, alle relazioni personali. La congruenza e l'integrazione di questi fattori crea la chiarezza e la forza/spinta interiore necessarie al conseguimento dei propri obiettivi

Nella EDU-K® si pone particolare attenzione al processo fisiologico di espansione e contrazione e alla regolarità del ritmo del movimento delle ossa craniali in coodinazione a quello dell'osso sacro e di conseguenza al processo di formazione, di regolazione della temperatura e di flusso del fluido cerebrospinale che scorre fra i due fronti. Il movimento è dato dal ritmo delle pulsazioni del battito cardiaco, del flusso del sangue, della respirazione.
Le espressioni del volto e quindi della personalità così come la risonanza della voce dipendono dal movimento delle ossa craniali che determina il ritmo dei pensieri, del discorso e del fraseggio nel linguaggio, dei gesti e delle espressioni nella comunicazione.
L'espressione verbale coinvolge l'area cerebrale del linguaggio (area di Broca nell'emisfero sinistro ), ma anche il volto e le testa, ed è monitorata dall'amigdala che risiede nel cervello medio. Una persona può avere vari motivi per attivare il riflesso di blocco del movimento regolare delle ossa craniali. Può esserci un blocco cronico fin dalla nascita, oppure il blocco si può creare a causa dello stato mentale legato a determinate attività. Questo riflesso può essere collegato a squilibri strutturali (disallineamento dei denti, colpi alla testa, una tensione pelvica cronica dovuta ad una differenza di lunghezza fra una gamba e l'altra) oppure può essere collegato a schemi mentali/emozionali legati, per esempio riguardo al linguaggio, all'inibizione della libera espressione verbale.

> la dimensione della respirazione (breathing dimension) è considerata in relazione all'influenza della quantità di ossigeno apportato all'organismo rispetto al funzionamento equilibrato del sistema linfatico, del cuore, dei movimenti delle ossa craniali. La respirazione influisce direttamente o indirettamente sulle funzioni del nostro organismo tanto da essere valutata come fattore di base dell'intero sistema. Il respiro è la forza da cui scaturisce il movimento stesso. Tanto più respiriamo correttamente tanto più si sviluppano le potenzialità dell'organismo. La respirazione produce stamina e forza vitale. Quando nell'organismo non c'è sufficiente ossigenazione si sperimenta un senso di letargia e di mancanza di forza. La respirazione è regolata da un riflesso automatico che si forma nei primi giorni di vita contemporaneamente alla formazione del ponte nel tronco cerebrale; ha un carattere automatico così come il battito cardiaco e il processo digestivo. Il ritmo respiratorio è direttamente connesso ai livelli di stress: in caso di minaccia il sistema automatico (SNA) per la conservazione della specie sospende il respiro (respiro trattenuto) durante la persistenza del pericolo - traumi, stress emotivi . Quando l'emergenza è superata la memoria propriocettiva resta fissata sulla respirazione sospesa o superficiale come strategia di sicurezza e il sistema perde la regolarità del ritmo respiratorio data dal riflesso primario. Ristabilire il riflesso primario è fondamentale per la percezione del proprio potere personale, dell'assertività, dell'abilità a gestire situazioni di stress. Quando il riflesso primario non  è più automatico il sistema trattiene il respiro anche, ad esempio, durante una lettura a voce alta, finchè ha concluso un'intera frase trovandosi esausto alla conclusione dell'intera lettura; similmente durante il sollevamento di un peso.

> la dimensione dell' autoregolazione corporea (body regulator dimension) è l'area che interessa la regolazione dell'ormone dello stress ed è correlata strettamente alla funzione del pensiero e della vista. I processi automatici dell'autoregolazione si riscontrano nel SNA, nel sistema endocrino e immunitario e  implicano i processi chimici conseguenti alla dinamica fisica, emozionale e mentale ed in particolare alla dinamica visiva. Il corpo regola l'entrata e la distribuzione del nutrimento e quindi l'espulsione di scarti e tossine. Lo stress muscolare, emotivo,  mentale e visivo può sbilanciare il sistema proprio come una dieta inadatta. Un uso eccessivo della vista nelle aree laterali - destra e sinistra- o specializzata in attività bidimensionali - leggere, scrivere, uso della televisione o del pc - provoca uno sbilanciamento chimico nel sistema.
Comunemente le persone che hanno difficoltà di apprendimento manifestano uno sbilanciamento di questa dimensione.


MA CHE COS'E' BRAIN GYM® NELLA PRATICA?


Nell'educazione, in terapia e nel quotidiano Brain Gym® è l'esecuzione - per la durata di qualche secondo o di qualche minuto - di uno o più esercizi o attività indicati dal Dr.Dennison allo scopo di riequilibrare il sistema neurocognitivo e di rendere soddisfacente e vantaggiosa un'attività che per la persona è generalmente disorientante o frustrante.

E'attualmente una fra le migliori metodologie esistenti per lo sviluppo del potenziale umano.



Per ottenere risultati soddisfacenti è fondamentale che l'indagine e l'applicazione degli esercizi e delle attività siano effettuate con il [link:1]Test Muscolare[/link:1], il biofeedback corporeo che garantisce all'organismo il nuovo apprendimento neurologico.


Le attività Brain Gym
® sono articolare in 5 gruppi fondamentali:

attività di lateralizzazione
attività di allungamento
attività di riequilibrio energetico/elettromagnetico
attività di riequilibrio emozionale
attività di repatternig per la lateralità dominante


Gli esercizi Brain Gym® sono parte integrante di varie procedure all'interno della Educational Kinesiology®. Grazie a queste procedure che devono essere applicate dal kinesiologo in modo preciso, con scrupolosa osservazione e con attenzione ai bisogni della persona, l'organismo apprende nuove strategie.
Le procedure di base (Brain Gym
®  I livello) riguardano il riequilibrio per

l'atteggiamento positivio (motivazione e aspetto emozionale)
la lettura
la scrittura
la coordinazione motoria fine  (occhio-mano)

la coordinazione motoria generale

In queste procedure il kinesiologo testa il modo di usare gli occhi e la vista, l'udito, la mano e il corpo nello spazio, la disposizione motivazionale mentale ed emozionale rispetto all'attività (ad es.scrivere). Di conseguenza il test indicherà quale attività Dennison o esercizio Brain Gym®  è necessario applicare all'organismo perchè avvenga l'integrazione.
La persona ha l'opportunità di percepire muscolarmente la differenza fra l'esperienza a cui è abituata e quella nuova grazie all'applicazione dell'esercizio. Può valutare il risultato rispetto ad un'esperienza (ad es.leggere) prima e dopo il test. Questa esperienza corporea crea un ancoraggio che resta disponibile alle esperienze successive. La persona ha la possibilità di riorganizzarsi vantaggiosamente neurocognitivamente in modo autonomo.

In
Edu-k® ci sono procedure per testare i blocchi inconsci, la postura (relazione fra testa e anche, fra testa e piedi, tensione tendinea implicata nella reazione di attacco/fuga, ecc.), la capacità di comprensione e di concentrazione, di prospettiva, di comunicazione e di recettività, la capacità e flessibilità respiratoria, i fattori nutrizionali e ambientali.
Le procedure richiedono, secondo i casi, manipolazione corporea, esecuzione di movimenti, pressione sugli agopunti della Medicina Tradizionale Cinese (MTC), verbalizzazione, ecc.
L'
Edu-k® è una metodologia che considera la persona da molteplici prospettive.


Gli esercizi Brain Gym® aiutano la persona ad entrare in contatto con il proprio potenziale, facilitano l'integrazione cognitiva necessaria ad un apprendimento naturale cioè facile e senza sforzo. Grazie alle attività Brain Gym® si può attingere naturalmente alle risorse per l'apprendimento già presenti nell'organismo e si accede alle aree cognitive che di norma alla persona sono eventualmente precluse.

Il Dr.Dennison ha creato la serie di attività Brain Gym® con l'obiettivo di riequilibrare  l'organismo ma anche di soddisfare le esigenze dell'uomo che sperimenta una realtà sempre più tecnologica e complessa.



PERCHE'  L'ACQUA ?

Il cervello contiene acqua fino all'85% . Il cervello si presenta denso e gommoso in alcune aree e quasi liquido in altre. L'acqua è fondamentale per il cervello perchè esso opera con un sistema elettrico per scambiare le informazioni e connettersi con le varie parti del corpo.

Grazie al suo contenuto liquido il cervello amplifica la sua conduttività elettrica e le correnti elettriche possono propagarsi a gran velocità attraverso la testa scorrendo continuamente e fluidamente. L'acqua funziona da conduttore ed è il mezzo ideale per la diffusione delle cariche elettriche dall'interno all'esterno della cellula nervosa.

Non bisogna sottovalutare l'importanza di bere acqua per una stabilità della concentrazione elettrolitica adeguata e bilanciata, necessaria per mantenere un'alta polarità di scambio attraverso le membrane cellulari.

L'acqua è l'ingrediente necessario per il mantenimento del  campo elettromagnetico  naturale del nostro corpo e garantisce la difesa dai campi magnetici esterni. E'importante considerare il fattore elettromagnetico (mancanza di acqua, esposizione a luci fluorescenti, esposizione ai video schermi, presenza di apparecchi elettrici nell'ambiente,ecc.) in presenza dei disturbi dell'apprendimento, del comportamento e dello stress.

La
disidratazione implica il fenomeno dell'insensibilità alla richiesta di acqua da parte dell'organismo. In poche parole chi è disidratato non sente la sete. In qualche modo il corpo non chiede più acqua. Anche se la lingua è asciutta o le labbra sono secche spesso la persona non realizza di avere sete. Questo è il risultato di uno stato di disidratazione che perdura da lungo tempo.

Gli alimenti contengono acqua e per logica si tende a credere che il corpo assorba questo elemento automaticamente durante la nutrizione. Effettivamente però l'acqua contenuta nei cibi non ha la funzione di mantenere l'idratazione necessaria al sistema in quanto viene eliminata con le feci.

E' fondamentale che l'acqua da bere sia di
buona qualità e pura. Per ciò è importante bere acqua filtrata da sostanze intossicanti quali cloro,  sostanze chimiche varie, pesticidi, metalli pesanti  che spesso sono presenti nell'acqua del rubinetto come in diverse acque minerali. L'acqua filtrata deve essere integrata con l'aggiunta equilibrata di sali minerali. Infatti bere un'acqua leggera comporta la precipitazione dei sali minerali e la loro rapida eliminazione attraverso l'urina. A causa di questa perdita il corpo si indebolisce ulteriormente.

Inoltre, l'acqua gioca un ruolo fondamentale per la distribuzione dell'ossigeno nel cervello. Alcuni ricercatori hanno scoperto che un incremento di acqua aumenta, da cento a mille volte, la capacità dell'emoglobina di trasportare ossigeno. Il cervello ha un bisogno massiccio di ossigeno.

Assicurarsi di respirare aria pulità è importante. I bambini esposti a fumo passivo possono avere difficoltà a sviluppare pienamente il proprio potenziale cognitivo. Le sigarette contengono sostanze chimiche che possono danneggiare lo sviluppo di nuove cellule nervose.

Quando una persona non riceve l'apporto necessario di acqua avviene il fenomeno della disidratazione che interessa in parte gli organi e quindi il loro funzionamento, in parte il cervello stesso e la sua attività. In questo stato il nostro sistema corpo-mente cade nello stress e in uno stato di squilibrio che può diventare costante. Avviene una sorta di rallentamento delle risposte e delle reazioni. Le attività e le performances cognitive sono fortemente inficiate.
Comunemente i bambini richiedono spesso di bere l'acqua finchè sono in età prescolare. Con l'entrata a scuola questa sana abitudine cessa. Spesso l'acqua viene negata e i bambini si adattano a vivere senza l'apporto necessario. E'così che si innesca il processo di
disidratazione, totalmente sottovalutato dagli adulti che a loro volta vivono in questo stato senza esserne consapevoli.


In Kinesiologia è fondamentale fornire al corpo la giusta quantità di acqua e reintegrare questo prezioso elemento. Un sistema disidratato non è in grado di rispondere al test kinesiologico e di conseguenza non sarà proficuo applicare le procedure necessarie. L'integrazione dell'acqua viene facilitata da alcune pressioni su determinate parti del corpo e avviene gradualmente.

Bere grandi quantità di acqua in una volta è comunque non consigliabile perchè potrebbe privare il corpo dei sali minerali necessari. E'meglio bere più volte durante la giornata. Inoltre le rosee pareti all'interno della bocca possiedono dei vasi sanguigni che permettono all'acqua di attraversare direttamente la parete della membrana e quindi di penetrare rapidamente all'interno del corpo. Di conseguenza trattenere il sorso d'acqua in bocca, prima di ingerirlo, facilita il processo di reidratazione. Durante la prima settimana di maggior apporto di acqua la vescica avrà bisogno di abituarsi e sarà inevitabile ricorrere più frequentemente in bagno.


Una sessione di Brain Gym
® si apre con la procedura P.A.C.E. che include un test di verifica dell'idratazione.

E'quindi fondamentale bere dell'acqua prima di una sessione di kinesiologia!


 
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