ADD e ADHD - brain gym

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ADD e ADHD

DISLESSIA DISGRAFIA DISCALCULIA





"NELLA EDU-K® CREDIAMO CHE TUTTI I COMPORTAMENTI, SIA POSITIVI CHE NEGATIVI, SIANO ORIGINATI DAL MOVIMENTO O DALLA MANCANZA DI MOVIMENTO A CAUSA DI BLOCCHI NELL'IMPIANTO NEUROLOGICO DELLA PERSONA.

NON CREDIAMO CHE CI SIANO BAMBINI CATTIVI, DISOBBEDIENTI, PIGRI, AGGRESSIVI, NEGLIGENTI.

CREDIAMO CHE QUESTI COMPORTAMENTI POSSANO ESSERE CORRETTI CON LA RIMODELLAZIONE DENNISON E CON ALTRI ESERCIZI"
P. & G.Dennison







ADD (Attention Deficit Disorder) o Sindrome di Deficit di Attenzione.
Le caratteristiche che contraddistinguono il disturbo di ADD sono: breve durata di attenzione, difficoltà di apprendere dalle esperienze, scarse capacità organizzative, tendenza a venire facilmente distratti, basso livello di capacità di pianificazione, incapacità a focalizzarsi su un compito e a portarlo a termine, mancanza di controllo sulle azioni, tendenza ad essere fissi nelle opinioni e azioni.
L'ADD è un disturbo che inibisce fortemente l'apprendimento. Secondo M.Merzenich la scultura delle connessioni neurali del cervello ha luogo soltanto quando viene prestata attenzione ad uno stimolo. Se non siamo attenti o presenti allo stimolo i neuroni non possono formare delle connesioni forti e durature.

Secondo la ricerca del Dr. D.G.Amen, neuroscienziato clinico, si possono riconoscere ben 6 tipi di ADD, disturbo che si presenta quando la corteccia prefrontale non reagisce appropriatamente durante il tentativo di focalizzare l'attenzione.

Nell'osservazione dei tests clinici delle persone che soffrono di ADD si assiste ad una diminuzione dell'afflusso di sangue ai lobi frontali (piuttosto che ad un regolare progressivo afflusso), quando la persona cerca di concentrarsi. In alcuni casi il flusso si arresta del tutto.

L'ADD come l'ADHD (uno dei 6 tipi di ADD secondo Amen) è caratterizzato da una
mancanza di coordinazione motoria fine e da movimenti costantemente irregolari, disarmonici e regolati da un impulso adrenalinico.
L'euforia emozionale che si crea nelle condizioni stressanti libera notevoli dosi di adrenalina e nel tempo la persona ricerca stimoli sempre più forti.
Se la persona percepisce una mancanza di sicurezza o un senso di pericolo reagisce con
dispersione di attenzione e la preparazione alla lotta: questa è la reazione naturale allo stress.

Fondamentalmente questo disturbo è la manifestazione di un insufficiente sviluppo del Sistema  Vestibolare e di difficoltà nella focalizzazione.
Un costante chiacchierare è un'altra delle caratteristiche, che confermano una mancanza di dialogo interno, quella funzione che regola il comportamento sociale e l'empatia verso i bisogni degli altri.


L'esercizio Brain Gym® dell'Elefante è particolarmente raccomandato alle persone a cui è stata diagnosticata la Sindrome di Deficit dell'Attenzione. Questo esercizio riattiva pienamente il Sistema di Attivazione Reticolare e la capacità di attenzione.
L'esecizio dà ottimi risultati anche nei casi di persone che hanno avuto infezioni all'orecchio (glue ear): nel raggio di 2 settimane se praticato regolarmente ristabilisce il funzionamento delle reti nervose che sono state danneggiate durante l'infezione.




ADHD (Attention Deficit Hyperactive Disorder) o Sindrome di Deficit di Attenzione con Ipercinesi è un disturbo caratterizzato da eccesso di movimento ed impulsività associato spesso a DSA, ansia, DOC, tic nervosi, disturbi dell'umore (eccessiva eccitabilità alternata a mancanza di tono) oltre che a difficoltà relazionali e di integrazione nel gruppo (rifiuto delle regole a casa e a scuola, aggressività verbale e fisica, bisogno di predominare). Bambini e adulti con ADHD tendono ad agire incontrollatamente in situazioni sociali e a prendersi determinate libertà senza chiederne il permesso. Non possono trattenersi dall'agire in risposta ai loro pensieri impulsivi.

Secondo le ultime ricerche il "rough and tumble play "(giocare a lotta ), fino all'età della preadolescenza cioè fino a quando il corpo comincia a cambiare, riduce effettivamente l'iperattività e i sintomi dell'ADHD.





Un fattore da non sottovalutare nei disturbi di ADD e ADHD e nei Deficit Emozionali è il fattore di coerenza fra le onde cerebrali e le onde cardiache.

Quando il cuore, in una condizione di stress o di sopravvivenza, produce onde irregolari si attiva automaticamente una funzione dell'amigdala che allerta il SNC, i lobi frontali, ecc. con la produzione di adrenalina e cortisolo. Provare spesso emozioni come rabbia, frustrazione e comunque emozioni negative in generale, altera la coerenza fra le onde cardiache e le onde cerebrali. In pratica non c'è più corrispondenza fra i ritmi di questi due organi e in questo stato l'organismo si trova disorientato. Qualsiasi tentativo di apprendimento diventa allora impossibile e lo sforzo eccessivo per realizzarlo è inutile.
La coerenza permette al sistema di aprirsi e disporsi positivamente alle informazioni in entrata, di sintetizarle e di creare nuove idee.


"HO IL SOSPETTO CHE L'UMANITA' NON SOFFRA DI IMPERFEZIONI  NELLA LOGICA  MA PIUTTOSTO NELLE  EMOZIONI CHE INFORMANO GLI SCHIERAMENTI LOGICI." A.Damasio

"La ricerca più recente indica che in presenza di ADHD due regioni frontali del corpo calloso risultano marcatamente più piccole e meno sviluppate rispetto alla norma.
Queste persone potrebbero aver sofferto per la mancanza di un vero e proprio coinvolgimento partecipativo nelle relazioni che include un dialogo ricco ed emozionante. La mia ipotesi è che con una maggiore attivazione di entrambi i lobi frontali e l'accettazione oltre che la verbalizzazione delle esperienze emozionali, questa discrepanza nel corpo calloso svanirebbe." (C.Hannaford)

Quando durante la crescita non si realizza una vera e propria integrazione dei riflessi innati con il movimento volontario e le funzioni superiori la persona mostra iper reattività, iper vigilanza e spesso ADHD. Le etichette usate per descrivere le difficoltà di apprendimento sono generalmente arbitrarie, basate sul comportamento e sul non-patologico, AHDH è una di queste.

Alan Zametkin ha scoperto che nell'ADHD il cervello presenta l'8.1% in meno di attività nei lobi frontali, precisamente nella corteccia premotoria e nella corteccia prefrontale superiore.

L'iperattività ADHD e l'ADD sono caratterizzati da una mancanza di  coordinazione fine, e da un costante impulso adrenalinico al movimento, da assenza di sentimenti come l'empatia, compassione e amore per gli altri e attenzione ai loro bisogni. Piuttosto è dominante il senso di allerta.
Lo stress generato dal senso di allerta crea uno squilibrio tale nel cervello che i processi di apprendimento sono bloccati dall'alto livello di adrenalina e cortisolo. Questo modo di percepire l'ambiente può diventare talmente usuale che la persona ne perde la consapevolezza cadendo nel GAS (General Adaptive Syndrome) un meccanismo fisiologico piuttosto complesso che permette al corpo di adattarsi continuamente allo stress. In questa condizione l'apprendimento e la creatività restano comunque compromessi.

Nell'ADHD spesso la persona è in un costante eloquio e chiacchierio che suppone assenza di dialogo interno e quindi di controllo del comportamento sociale. Infatti proprio le parti della corteccia identificate da Zametkin sarebbero quelle preposte alle funzioni per il controllo del movimento fine, l'integrazione del pensiero, il controllo e la pianificazione del comportamento. La corteccia prefrontale con le sue connessioni all'area di Broca nell'emisfero sinistro controlla la focalizzazione dell'attenzione, l'attività motoria e l'abilità di pensare prima di agire.
Un corpo calloso più piccolo nell'area frontale riflette problemi di  comunicazione fra un emisfero e l'altro.
   
Nell'ADD e nell'ADHD stress e mancanza di sviluppo adeguato del Sistema Vestibolare sono causa di funzionalità scorretta della proteina RAS. Di conseguenza c'è difficoltà a stare in equilibrio piuttosto che a muoversi, tendenza ad invadere lo spazio degli altri senza rendersene conto, spesso si urtano oggetti nello spazio.


Determinati esercizi Brain Gym® eseguiti con ritmo lento stimolano la crescita di nuove cellule nell'ippocampo.

I bambini con questi disturbi devono assolutamente muoversi nello spazio e fare giochi di equilibrio per sviluppare il sistema vestibolare. Per questo in classe  spesso stanno seduti in equilibrio sulle due zampe posteriori della sedia  dondolandosi avanti e indietro. Sono i bambini a cui l'insegnante deve ripetere spesso di stare fermi: in realtà ciò di cui ha bisogno il loro cervello è proprio di muoversi !

La risposta ad una condizione di stress e di allerta costanti è fisiologicamente rappresentato dall'accorciamento del "tendine di guardia". E' a causa di questa rigidità che si percepisce mancanza di radicamento o di stabilità e che l'equilibrio è pericolosamente instabile.

Nel Brain Gym® ci sono specifici esercizi che rielasticizzano questo tendine irrigidito.

Nei bambini con ADHD si osserva che ruoli come quello del clown, ad esempio, sono strategie per fronteggiare una situazione familiare di tensione con l'obiettivo di trasformare lo stress di cui è carico l'ambiente. Quando un bambino riceve messaggi incongruenti ( ad es.il genitore è arrabbiato ma dice "va tutto bene" e sorride) sperimenta disarmonia ma verbalmente riceve un messaggio contrario. Di conseguenza perde fiducia nella propria intuizione e potrebbe cominciare a  sospettare di essere pazzo. Si instaurano sentimenti di fragilità, di bassa autostima, insicurezza, ansietà. Questi bambini hanno bisogno di attenzione a tutti i costi, in certi casi fino al provocare l'abuso ("sembra proprio che tu voglia prenderle"), tanto è il bisogno di contatto fisico. Instaurare relazioni genitoriali coerenti e congruenti è la cura assolutamente migliore di qualsiasi additivo chimico (Ritalin).

Programmi televisivi che mostrano scene di violenza o di guerra sono pericolosi dove ci sia ADHD o tendenza ad iperattività. La tensione muscolare che il sistema cumula nell'assistere a questi spettacoli si riversa successivamente nell'ambiente attraverso movimenti scattosi, tic nervosi, urla, bisogno di colpire, movimento perenne. In particolare i maschi sono soggetti a questa influenza.


Quando i bambini hanno qualcosa di interessante da fare o qualcuno che rivolge loro un'attenzione di qualità i sintomi di ADHD scompaiono.


tratto da "Smart  moves" di Carla Hannaford

 
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